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“Tra la Macchina e il Portone” compie un anno… E potete scaricarlo GRATIS!!!

Il primo disco de La MaLaStraDa, Tra la Macchina e il Portone, compie un anno. Esattamente il 10 Marzo del 2016 fu presentato con una gran festa presso La Quintessa Home a Castel Gandolfo. E mentre la band lavora ai brani del secondo disco ed intanto è impegnata nella fine di un tour di presentazione che ha toccato molte province d’Italia, da Asti a Taranto, da Venezia a Cosenza, ci pare giusto oggi omaggiare questo traguardo con un dono a chi ci vuol bene e apprezza il nostro lavoro: DA OGGI E PER UNA SETTIMANA L’INTERO ALBUM SARA’ SCARICABILE GRATUITAMENTE DAL NOSTRO SOUNDCLOUD!

Questo è il link per l’ascolto ed il download dell’intero lavoro, che ha visto la collaborazione di molti musicisti in un’avventura a spasso tra la musica e l’amicizia. Gianluca Lupo, Enrico Guglielmo, Adriano Viterbini, Giancarlo Barbati (Giancane), Stefano Fiori (Area765), Sergio Gaggiotti (Rossomalpelo) ed ancora Tiziano Russo (Lo Spinoso) che ci ha accompagnato e continua a farlo in gran parte dei live con le sue chitarre, ed infine Emanuele Galoni che ci ha regalato una ghost track nel suo stile di un nostro brano, che trovate appunto in fondo alla playlist.

Chiediamo in cambio a chi decide di approfittare della nostra offerta la semplice ed economica contropartita di una condivisione a questo post! Grazie a tutti!

 

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La MaLaStraDa, news dal tubo!

copertina discoIniziamo a caricare i brani del disco in uscita “Tra la Macchina e il Portone” anche sul nostro canale Youtube! La condivisione, che è alla base della felicità (Into the wild) e della bellezza delle cose (Andrea Caovini), è più che ben accetta!

 

 


La MaLaStraDa ringrazia!!!

La MaLaStraDa feat. gaLoni

Questo post è solo per tenere bene nella mente quell’abbraccio di ieri, quell’abbraccio che in più di cento avete voluto dare a La MaLaStraDa, e quel calcio invece alla sfortuna che dal 23 Dicembre tra ordinanze e nevi a bassa quota ci ha vietato un esordio diverso. Segno che non c’era da pentirsene, segno che a non preoccuparci abbiamo fatto bene. Ci siamo sentiti amati e coccolati, lusingati poi come il migliore degli amanti non avrebbe saputo fare. Dare un’ordine d’importanza ai fattori che hanno causato lo spettacolo di ieri è impossibile, dare un nome ad ogni bella parola che avete speso ancor meno. Perciò è così, per chi lo vuole, questo ringraziamento, per chi sa di meritarlo. Continua a leggere


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