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Happy B-day to *The Blog*!!!__1° Year__Special Thanks to:

Passerà – di Valentina “Vage” Gentile

Il mio blog compie un anno, che in via eccezionale è stato di 366 giorni, essendo nato alla soglia del bisestile. Questa nota è per ringraziare personalmente tutti coloro che hanno collaborato a qualsiasi titolo, e chi vi si trova taggato lo è per un motivo concreto quindi, non per i soliti frequenti messaggi cumulativi che non ci riguardano…

*The Blog* nasce il 10 Novembre 2011 grazie ad una mia idea, sollecitata da Fabiana Flavoni e messa in opera da Fabio Sicari, ai quali va ovviamente il mio primo grande ringraziamento. Da quel giorno il blog ha vissuto della collaborazione di molte altre persone, con diverse mansioni, a loro note solo a volte. La prima grande mano mi è stata data da molti amici fotografi che mi hanno concesso di usare le loro immagini, che mi hanno aiutato a trovarne di valide ed appropriate di volta in volta a seconda degli argomenti. Tra i vari articoli si possono perciò trovare scatti di: Irene “Nene” Fittipaldi, Sofia Bucci, PPC creative studio, emmecinquephoto, Matteo Pizziconi, Claudia Mammucari, Andrea Chiodi, Filippo Maria Nardini, Riccardo Mengarelli, Marco Cecilia e dulcis in fundo il più famoso scatto del purtroppo inconsapevole Man Ray, la splendida Afghan Eyes Girl di Steve McCurry ed uno scatto di Andrew Winning. Una seconda categoria importantissima per la riuscita del mio lavoro è stata quella dei modelli/e perché queste foto dovevano pur raffigurare qualcosa, e la scelta a volte è partita proprio dal mio desiderio di avere un determinato soggetto a raffigurare i miei pensieri, una menzione speciali in questi thanks va quindi a: Ambra Savelloni, Chiara Agostinelli, Marco Cocozzoli, Nicoletta D’Eramo, Alessandra Burzi, Fabiana Flavoni, Roberto Angelini, e questi sono i consapevoli, e poi un grazie anche agli inconsapevoli Morgan, Luca Di Giovanni, Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis, Dente ed i grandi e compianti anche se per motivi a tratti opposti Sandro Pertini e Charles Bukowski. Per finire questa carrellata di immagini che hanno impreziosito il mio percorso voglio ancora ringraziare Federica Di Stefano per l’illustrazione di Giulia (personaggio di Prenestinity, nella foto della nota) tenuta in ottima compagnia dai grandi Salvador Dalì ed Edward Hopper, nonché da uno scatto dell’opera “amore e psiche” del Canova. Il resto delle immagini sono state perscate da Google e di alcune non ho reperito informazioni tali da poter avere qualcuno da ringraziare, ma è probabile che chi di dovere non venga mai a saperlo, quindi pazienza.

Per le interviste che trovate nella rubrica “degni di nota” (ora “L’Urlo”) ringrazio l’amico Stefano Pavan ed i grandi Rodolfo Maltese, Max Gazzè e Niccolò Fabi. Per quanto riguarda i testi, escluso qualche citazione che da il via o la giusta chiosa a qualche articolo, sottolineata dove dovuto, l’intera responsabilità rimane la mia, quindi nessuno tema per rappresaglie varie, di quelle ne godo quotidianamente solo io!

Un ringraziamento speciale va a Valentina Gentile, mio mentore, che collabora puntualmente a molti dei miei pensieri e delle mie idee, spesso non sapendolo, o scoprendolo dopo (ultima per esempio l’idea delle immagini di copertina).

Una menzione ovviamente in ultimo ma non meno importante a chi questo blog lo sta seguendo, facendosi arrivare le notifiche via mail (31 santi ad oggi), a chi di volta in volta condivide i miei articoli, ne fa sue frasi divulgandole ad amicizie che a me non sarebbero mai arrivate, cosa che ha portato i miei scritti a spasso per tutta Italia, dove ora posso contare diverse belle conoscienze, come Greta, Jonathan, Alessandra, Paolo, Luisa, Carlo, Anna, giusto per ricordare i primi che mi vengono in mente, mi perdonino gli altri, ma sarebbe veramente lungo l’elenco!…

Insomma, a tutti voi il mio più sincero GRAZIE per questa emozione “condivisa”! Mi impegnerò perché questa sia solo la base di partenza di una magnifica esperienza nel mondo della comunicazione, spero sempre col vostro aiuto!

 

https://www.facebook.com/pages/Andrea-Caovini/153700311396568?fref=ts – (Pagina fan di facebook)

“Ciò che rende belle le cose è la condivisione…”


Quando eravamo giovani, e scrivevamo “poesie”…

Se ti metti a cercare negli archivi di una vita da prenditore di appunti esce fuori sempre qualcosa di impensato, come per esempio una cartella dal titolo “scritti vari eccetera” di epoca indefinibile con documenti word numerati che nascondono similpoesie, che poi le rileggi e un po’ ti vergogni e un po’ ti intenerisci a constatare che sei cambiato veramente poco, allora nell’epoca del blog ne scegli tre e ce le posti, a costo di perder pure quei cinque amici generosi che ti seguono. Unica cosa da aggiungere, non si muore più ad angoli, a spicchi, in comode rate, da queste parti. O tutto o niente.

 

 

E ti penso tra fischi da bar
a cosce passeggianti sole, o in compagnia
di cosce e seni prosperosi e trucchi
teatrali da sabato sera nel villaggio
di sesso travestito, a sabotaggio della natura,
per quel bacio che è più brutto Continua a leggere


L’amore e la fame

“E’ un mio vizio mentre mangio cominciare dal peggio e lasciarmi alla fine i sapori migliori, tolto con le olive, scelgo la migliore per prima e via di seguito fino a quella ammaccata, meno dura. Per il resto parto dal peggio, la pasta scondita ed il condimento alla fine, prima il contorno del secondo, se il secondo è buono. Già da bambino, del Soldino del mulino bianco tenevo la moneta per ultima, della crostata l’ultimo quadretto di cioccolato (quelle alla marmellata le cedo volentieri a te). Nel gelato, dico i gusti in un dato ordine perché il mio preferito stia sotto, resti l’ultimo, ma vallo a spiegare a un gelataio, con le sue ragioni di densità. Tu mangi al contrario, inizi regalandoti subito tutto il piacere del tuo gusto preferito, cosicché la tua fame maggiore abbia la massima soddisfazione, aspetti poi la necessità di una buona via di mezzo per finirti di saziare e ti tieni stretta la scelta di poter tralasciare il sapore più inutile al tuo palato. Non c’è un modo giusto, ognuno avrà sicuramente il suo. Ah, quella cosa delle olive, ricordi? La faccio anche con le patatine. Ti starai chiedendo che c’entra con noi… Continua a leggere


Se fosse

Steve McCurry – Afghan Eyes Girl

“Se fosse un nome si chiamerebbe Giulia, o Alice, o più semplicemente Valentina. Se fosse un taglio di capelli sarebbe corto, ma non troppo, e scuro, decisamente. Se fosse uno sguardo sarebbe pieno di curiosità, tendente al sorriso. Se fosse un tempo preciso non sarebbe sempre, ne sono certo, sarebbe molto probabilmente oggi, tutt’al più domani. Se fosse una sola parola sarebbe ciao, di sicuro non grazie, men che meno addio. Se fosse un giorno sarebbe lunedì, perché è di lunedì che si comincia tutto, pure a smettere.”

– Prenestinity II


“Dall’amore non si scende piano, dall’amore si cade.”

“In amore il problema sono le domande, perché pretendono risposte e le risposte non sempre si hanno, o almeno non sempre si sanno formulare, o, mettiamola così, in rari casi vengono interpretate con lo stesso senso che voleva dargli chi le pronuncia. Che poi in effetti il problema, in amore, sono le risposte più che le domande, ma se non venissero poste le prime le seconde non avrebbero la possibilità di esistere, perciò… Continua a leggere


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