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12 APRILE 2014 – Primo evento Nazionale ESENTE SIAE!

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https://www.facebook.com/events/219273714946929/

Dopo una serie di incontri organizzativi si è ritenuto giusto indire per il 12 aprile prossimo (sabato) la prima giornata dimostrativa di protesta per musicisti e gestori di locali, i quali sono invitati ad organizzare nella massima legalità per quella serata eventi musicali eseguendo musica al di fuori del repertorio tutelato dalla SIAE, quindi di musica originale di autori non iscritti, di musica tradizionale e di pubblico dominio, di musica rilasciata in utilizzo con licenze Creative Commons o protetta e gestita da altre organizzazioni come Patamu, Soundreef eccetera (vi chiediamo anzi massima collaborazione per portarci a conoscenza di tutte le alte organizzazioni con gli stessi scopi).

Riempiamo questa mappa di eventi!

L’esigenza di questo atto dimostrativo permessoci dalla legge 633/1941 e la cui organizzazione può essere semplificata grazie all’entrata in vigore del decreto Bray Valore Cultura (http://www.massimobray.it/valore-cultura-il-decreto-per-la-tutela-la-valorizzazione-e-il-rilancio-dei-beni-culturali/) viene da una situazione critica nella quale i musicisti non trovano più spazi disposti ad organizzare eventi per gli alti costi e gli alti rischi contingenti al momento commerciale sicuramente non florido, Continua a leggere


Un evento Nazionale ESENTE SIAE!

V per SIAEMusicisti cari sparsi qua e là per l’Italia, chi è già passato per il mio blog sa che porto avanti una lotta per la legalità che riguarda la SIAE ed i soprusi che compie a discapito in primis degli autori minori poi degli organizzatori di eventi, obbligando anche quando non dovuto a passare per le sue casse. Dopo quasi un anno di studi ai quali si sono succeduti articoli delle più importanti testate d’informazione oltre che del mio umilissimo blog, coadiuvato da patamu.com che ha dato viralità alle prime notizie, oggi sento che è ora di FARE. Un grosso atto dimostrativo potrebbe essere organizzare in più parti dello stivale magari nello stesso giorno una serie di eventi esenti SIAE, quindi di musica originale di autori non iscritti, di repertorio di pubblico dominio o tradizionale, organizzarne tanti, creare un unico evento che ci accomuni tutti e dare alla cosa una visibilità enorme. Io con la mia associazione lo faremo (ma già l’abbiamo fatto altre volte) a breve, ma da soli si continua ad essere un puntino all’orizzonte che non crea danno economico ai veri PADRONI della musica, che viene lodata come iniziativa ma presa poco sul serio…

Quello che vorrei (vorremmo, siamo sicuramente in tanti) è fare in modo che la SIAE metta mano al suo regolamento interno e non obblighi gli associati ad alcuni comportamenti assolutamente anti democratici come iscrivere necessariamente tutto il repertorio e soprattutto non poter in casi particolari revocare la delega alla riscossione dei diritti, come nell’esempio di un autore che suoni i suoi brani e voglia esclusivamente nelle sue serate gestire da solo il proprio diritto e lasciarlo di competenza SIAE per quanto riguarda le esibizioni e riproduzioni del suo repertorio effettuate da altri, così come nel caso di un autore che decida di donare in beneficenza la propria esibizione quindi liberarla dal proprio diritto d’autore…

Allo stato attuale la SIAE è un grosso freno alla circolazione delle opere degli autori minori, che sono ovviamente la maggior parte, l’alternativa quindi è far passare il messaggio che se le cose non cambiano non ha alcuna logica ad oggi iscriversi a questo ente e sostenere determinati costi per avere indietro il nulla o addirittura impedimenti alla libera diffusione delle proprie opere!

Ci aiutiamo? 

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Gli adempimenti di legge per l’organizzazione di tale evento (e di tutti gli eventi i cui diritti d’autore non sono di competenza della SIAE) li trovate al seguente link a cura tra gli altri dell’avv. Simone Aliprandi:  https://docs.google.com/document/d/1L_rTABoJon8E3_AAE97PEk3te6zf2DoHYcqB-E8tErE/edit?pli=1

 

Salvo dove diversamente specificato, i diritti sulle opere contenute in questo blog appartengono ad Andrea Caovini e sono disciplinati da una licenza di tipo copyleft. Creative Commons License 


Lettera aperta all’avvocato del Piffero, emerito difensore della SIAE!

V per SIAEBreve introduzione chiarificatrice: l’avvocato del Piffero è un fantomatico avvocato che da un blog wordpress gratuito come il mio ha deciso di attaccare con saccenza ed altezzosità chi ha obiezioni da muovere alla SIAE. Nel link trovate il profilo: http://avvocatodelpiffero.wordpress.com/

La mia lettera aperta dove chiedo a Lui, così ben informato ed edotto su tante questioni, risposta ai miei ormai semestrali dubbi in merito alla legalità in cui agisce la SIAE è diretta conseguenza dell’articolo di Guido Scorza, che seguo sempre con interesse e del quale ho stima come professionista e giornalista, articolo che trovate invece qui: http://scorza.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/02/04/caso-siae-siamo-al-ridicolo/ Continua a leggere


L’alternativa alla SIAE.

V per SIAELa SIAE (società italiana autori ed editori) è ritenuta l’unico ente in grado di tutelare le opere musicali dal plagio, per la storia del monopolio garantitogli dalla legge 633/1941 che gli consegna dei poteri in forma esclusiva.

La realtà è che la SIAE ha esclusiva solo per quanto riguarda la riscossione e la redistribuzione del diritto d’autore (speriamo ancora per poco) non come garante in caso di plagio. La SIAE: NON CREA il diritto d’autore, quello nasce con la creazione dell’opera; NON certifica la paternità dell’opera, bensì attribuisce all’opera una firma temporale, attesta quindi che in tale data a tale ora una persona definendosi autore ha depositato un’opera; NON verifica se l’opera era preesistente, in caso di diatribe o plagio quello dovrà farlo un giudice; NON distribuisce i proventi in modo razionale e scentifico tra gli aventi diritto, ma con formule di redistribuzione in base alla potenza economica del soggetto iscritto, quindi chi movimenta diritti per milioni di euro assorbirà gran parte delle poche decine di euro dei piccoli autori. La SIAE ha dei costi di gestione degli uffici e delle pratiche che vengono in parte decurtati dai compensi agli aventi diritto ed in parte dalle quote degli associati, ciò fa in modo che se non si ha una grossa mole di lavoro in fatto di live, quindi di programmi musicali compilati, o di passaggi televisivi/radiofonici su emittenti di un certo livello difficilmente si arriva a mettere le mani su qualche soldo ma ci si mette in genere la differenza. Inoltre la gestione di pratiche SIAE rappresenta una voce di costi molto importante nel bilancio dei live club e scoraggia quindi i gestori a intraprendere questa via, recando un serio danno alla diffusione della musica soprattutto degli autori minori. NON ISCRIVERSI ALLA SIAE PUO’ RAPPRESENTARE LA SOLUZIONE!!!

Oggi si può: richiedere ad enti diversi dalla SIAE, molti lo fanno in modo gratuito, la marcatura temporale valida come prova nel caso di controversie sulla paternità dell’opera; gestire gratuitamente tramite alcuni siti web le licenze di utilizzo dell’opera, quindi decidere se terzi utilizzatori possono usarla o meno, e sempre e necessariamente citando il nome dell’autore, a scopi commerciali o no, modificandola o riproponendola solo se identica all’originale e via dicendo.

NON CONTRAVVENENDO A NESSUNA NORMA DI LEGGE UN AUTORE PUO’: GESTIRE IN PROPRIO LA RISCOSSIONE DEI PROVENTI DERIVATI DAL SUO DIRITTO (stabilire sui cachet una quota ad esso destinata che raccoglierà in prima persona a fine serata senza alcun costo di riscossione); RICHIEDERE GRATUITAMENTE AD UN SITO CHE SI OCCUPA DI CIO’ (patamu.com è uno dei più noti e con il quale ho collaborato per queste ricerche) UNA MARCATURA TEMPORALE DELL’OPERA CHE CI TUTELI DA EVENTUALI PLAGI A POSTERIORI; AFFIDARE GRATUITAMENTE ALL’OPERA UNA LICENZA DI UTILIZZO SCEGLIENDO LE MODALITA’ PIU’ UTILI ALLA DIFFUSIONE E ALL’USO CHE INTENDIAMO FARNE (licenze Creative Commons, copyleft e nuove logiche di diffusione delle opere).

In questo modo si eludono i costi di registrazione come autore alla SIAE, così quelli di registrazione opere per autori non iscritti, come i costi di rinnovo annuale dell’iscrizione, si incassano altresì direttamente i proventi dalle serate gestite in modo autonomo senza che il locale che ospita la serata nulla debba ad alcun soggetto diverso dall’autore stesso.

Riepilogo tutto in un esempio pratico: Un autore organizza due serate al mese in diversi live club in cui esegue solo sue composizioni, quindi 24 serate l’anno…

– Se iscritto alla SIAE avrà già speso circa 200 euro per l’iscrizione iniziale e starà spendendo 160 euro annui circa per la quota associativa, percepirà annualmente i proventi derivanti da 24 programmi musicali, rappresentati da pochi euro, mentre i locali organizzatori pagheranno per le sue serate a seconda della capienza e dell’evento se classificato come “concerto” o come “concertino” una cifra che può variare da un MINIMO di 47 euro + IVA più il deposito cauzionale per la consegna del programma musicale per la forma “concertino”,  a cifre molto più alte (il concerto parte da 97 euro + IVA più cauzione). Ipotizzando una media di 70 euro per serata a permesso i locali esborseranno la non modica cifra di 1680 (milleseicentottanta) euro.

– Se NON iscritto alla SIAE l’autore non avrà speso nulla, tutelando in maniera gratuita le proprie opere ed avvalendosi della facoltà di gestire da solo la riscossione del suo diritto d’autore, ad esempio mettendo nel cachet una cifra di 20 euro a titolo di pagamento del SUO diritto, a fine anno avrà da questo incassato la bella cifra di 480 (quattrocentottanta) euro!

Trovate voi le differenze e decidete da voi cosa convenga fare della sua musica ad un autore minore.

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Fonti:

http://www.altalex.com/index.php?azione=Nuovo_documento&idnot=34610#titolo1 Legge sul diritto d’autore

http://patamu.com/index.php/it/ Patamu.com

http://www.creativecommons.it/ Sito Creative Commons Italiano

Vi invito inoltre a leggere questo articolo dal blog dell’avvocato Simone Aliprandi dove si fa luce sull’erroneo atteggiamento di indicare Creative Commons come alternativa alla SIAE, quando i compiti sono completamente diversi, come spero si evinca da mio articolo l’alternativa alla SIAE si può ottenere solo separando gli aspetti del diritto d’autore e curando distintamente la tutela, l’utilizzo e la remunerazione… http://aliprandi.blogspot.it/2013/12/alternativa-siae-cc.html


Perché NON iscriversi alla SIAE!

Ringraziando Valerio Cesari ed il suo spazio sul Fatto Quotidiano tornano alla ribalta in questi giorni le pagine “dedicate” alla SIAE del blog… Ed io sono a disposizione!

Andrea Caovini

V per SIAEPer una infondata smania di credibilità ai miei tempi, poco più che adolescenti, ci si iscriveva alla SIAE; ci si sentiva musicisti professionisti già solo per aver passato l’esame (perché una volta c’era un esame) e non nego che anch’io sono stato vicino al grande passo, bloccato solo da una scarsa capacità economica, perché una volta iscriversi come autore alla SIAE aveva un costo importante, sarà che le cifre in lire facevano più impressione…

Oggi ringrazio la mia innata povertà, vi spiego perché. La SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) è un ente che si occupa della tutela del diritto d’autore, è l’unico ente attualmente delegato per legge alla riscossione ed alla ridistribuzione dei proventi per diritto d’autore, quindi semplificando la questione, se io stasera suono in un locale 3 canzoni di Ligabue 3 di Vasco e 4 di Battisti la SIAE si fa dare dal locale in cui…

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