Archivi categoria: Recensioni di uno stronzo qualunque.

Thegiornalisti – recensione

thegiornalisti

E’ evidente che l’Italia ha bisogno di canzoni d’amore andato a male, malinconico e malconcio come i quartieri popolari dei litorali dove è più facile morire che fare altro. E’ evidente che l’Italia ha bisogno di un tuffo negli anni ottanta come se quello di buono fatto dagli Stadio con Dalla o da un ispirato Vasco innamorato non fosse mai esistito.

Io, per fortuna, no.

Bella.

(foto carpita da un articolo di Repubblica di cui purtroppo non ho trovato traccia dell’autore)

 

( Il progetto: https://andreacaovini.wordpress.com/2017/02/03/recensioni-di-uno-stronzo-qualunque/ )

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Bello Figo – recensione

bello-figo

La rivalsa nera messa in atto da un moderno Steve Urkel sfigatello, sicuramente provocatore, ma al quale è stato incollato il ruolo di simbolo della libertà di espressione. Di lui sappiamo che non paga affitto, mangia pasta col tonno, scopa tutte le nostre fighe e si sente Francesco Totti. Ah, e si dice di lui che faccia musica. La prima recensione di uno stronzo qualunque è semplice e concisa: quale musica??

Bella.

 

( Il progetto: https://andreacaovini.wordpress.com/2017/02/03/recensioni-di-uno-stronzo-qualunque/ )


Recensioni di uno stronzo qualunque.

bellaCari amici del blog, nasce oggi una nuova categoria di post su queste pagine, che è appunto “Recensioni di uno stronzo qualunque”. Una rubrica, chiamiamola così, che nasce dall’esigenza di dare un esempio di quanto l’elogio della quantità vada a derubricare la qualità a un lato insignificante del web. Mi spiego meglio…

Il web nel suo svilupparsi, moltiplicarsi ed invaderci ha creato una quantità enorme di nuove professionalità senza alcun professionismo, prendo ad esempio il settore musica, che è quello di mia “competenza”: grazie al web, ai siti internet pressoché gratuiti, ai blog eccetera oggi sono tutti giornalisti, recensori, direttori di webzine, non meno speaker radiofonici, promoter, organizzatori di eventi, talent scout, fotografi da accredito e via discorrendo. Ora il problema è che chi si è inventato giornalista senza nemmeno un corso regionale di un’ora e scrive per la webzine X da tre visite al giorno comunque per dare l’immagine più professionale possibile si comporta come se fosse il fondatore di Rolling Stones, non risponde alle mail, non parla con gli artisti ma solo con gli uffici stampa (altra bellissima categoria di improvvisati del nuovo millennio), insomma avere una recensione, nonostante le facciano tutti è diventato ancora più difficile di 20 anni fa! Perché nel gran nome della “visualizzazione” tutti sono costretti a dire che si occupano di musica Indie e poi vanno a fare presenzialismo a Sanremo o aspettano la dritta per arrivare al più fresco vincitore di Talent.

Allora da oggi ho deciso di entrare anch’io in questo mondo (dopo centinaia di non risposte non ricevute dall’altra parte della barricata), ma di entrarci con onestà e lealtà, cosa che spero mi contraddistingua ancora, entrandoci col piede giusto, senza voler imbrogliare nessuno, dichiarandomi per quello che sono: UNO STRONZO QUALUNQUE.

Sceglierò di tanto in tanto brani, artisti, video, dischi, ep, concerti, ed esprimerò la mia spassionata impressione, che vale quanto la vostra e la “loro”, né più né meno, ed ha le stesse piccole pretese, solo che “loro sono loro” ed io non sono un cazzo, quindi nessuno si offenda e nessuno esulti.

Saremo qui, tutti insieme a scambiarci opinioni superflue nell’attesa che torni di moda il professionismo!

Bella.


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