Amministrative 2016: istruzioni per l’uso (dei candidati)

ElezioniComunali

Funziona così:

Tu di politica non ti sei mai occupata/o, anzi chi lo fa ti ha sempre fatto schifo e ne hai sempre parlato male perché tanto stanno tutti là per farsi i cazzi loro, finché un giorno ti si avvicina uno abbronzatello in giacca e camicia aperta oppure anzianotto con cardigan, cappotto e borsalino (gli anzianotti si sa sentono più freddo) e ti dice che invece sarebbe giusto che tu iniziassi a capire che “politica” significa fare qualcosa per il tuo paese, ti ricorda che sei una persona corretta e onesta e che nessuno in paese ha mai parlato male di te, che tutti ti stimano e ti vogliono bene, che sei un esempio di rettitudine ed hai le carte in regola per regalare un futuro migliore ai figli di questa città stanca dei soliti nomi e dei soliti volti. Proprio tu, che in questo non hai mai avuto interesse, sei la persona più giusta. Non potrai perdere!

Ecco, ci sono 100 persone in giro per il tuo paese, metà abbronzatelli in giacca e camicia aperta e metà in cardigan, cappotto e borsalino, che attraversando in modo trasversale tutto lo scibile politico da Casapound ai Comunisti del terzo millennio fanno questo discorso ognuno ad altre 100 persone. Alla fine dei 10.000 indottrinati 3.000 ci cascano e si formano le liste dei vari partiti, movimenti, liste civiche e blablabla.

I 100 iniziali non ripongono in te alcuna speranza se non quella che tu gli porti i voti di tua madre e dei tuoi 3 amici del cuore, e se sei donna invece ripongono in te la speranza di colmare il vuoto della quota rosa, eterna nemica.

Il finale? Tutti gli integerrimi che hanno abboccato non contano un cazzo con i loro 4 voti ma hanno permesso ai soliti noti di rimettere il culo sulla poltrona.

La morale? La politica o la fai o non la fai, non ci si inventa ad un mese dalle elezioni. La politica si studia, si segue, si fa attivamente dentro e fuori le sezioni, sempre, non solo quando serve.

Perché tutto questo? Perché sto a vede’ certi video de comizi che te dico fermete, certi impacci e certi balbettamenti che voi il paese lo dovrete sicuramente cambiare, sì, ma per la vergogna.

Bella.

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