Le cose semplici.

*La semplicità*

Ti ricordi quando ci piacevano le cose semplici? Camminare, i baci, il burro e parmigiano, l’acqua della fontana, i capelli bagnati l’estate, il fuoco, le corde a vuoto della chitarra, i fogli, le penne, i gettoni, il lago, l’erba tra le dita dei piedi, le margherite, la spremuta, tirare l’aria per far partire la macchina, i tasti suonati a caso del pianoforte, tenersi per mano, il tramonto, la neve, le candele profumate che profumate non erano mai, la frutta dall’albero, il calcio con le dita e le palline di carta, la merenda, le vetrine coi sogni dentro, le corse che finivano cadendo, alzare la faccia contro il vento, sussurrare, il tempo libero, la pioggia estiva, guardare le foto di famiglia, l’uscita da scuola, non aver nulla da fare la sera, aspettare la bella stagione. Non credo sia tutto poi così lontano, ci piacerebbe ancora se avessimo il tempo di pensarci. Ed oggi sarebbe tutto così straordinariamente realizzabile. Sarebbe vivere nei sogni circondarsi di cose semplici, ma a noi fare la cosa più semplice in realtà non è mai piaciuto.

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