**La Velletri che vogliamo**

Ultimo capitolo della saga Veliterna mentre impazzano notizie di risse al tribunale, scippi in via del comune e furti di rame da cantieri e stazioni, mentre il grande vanto della tradizione della Pasquella si allontana e prende vita nell’immaginario fiabesco di YouTube, che quest’anno con la crisi più di qualcuno ha fatto il suo tour più per sussistenza che per divertimento e rispetto del folklore.

In tutto ciò il 5 Gennaio presso il Teatro di Terra sito in via S. Crispino al numero 18 dalle 20.30 fino ad esaurimento note si è tenuta una rassegna musicale che ha coinvolto molti musicisti del comune e dell’immediato interland, volta a dimostrare la volontà di dialogo e di ricerca di soluzioni al problema “disagi notturni dei residenti del centro storico”, nata in conseguenza all’ordinanza comunale che vieta ad uno dei locali situati nel centro storico che organizzano concerti (‘O Bucio) qualsiasi attività live, ed intimando alle autorità la sorveglianza sul rispetto del divieto. Inizialmente la manifestazione voleva essere mirata alla problematica di quel locale colpito, ma si è reso poi indispensabile affrontare il problema da un punto di vista globale. Dando per scontato che la normativa impone dei limiti alle emissione acustiche noi musicisti, promotori ed organizzatori non volevamo dimostrare che siamo una forza e chiedere una deroga a certi regolamenti, volevamo al contrario dimostrare che le problematiche dei locali notturni non sono rappresentate dalla musica live, ma che spesso questa viene presa a pretesto, che il livello delle emissioni può essere sorvegliato e mantenuto nei limiti, che le associazioni culturali possono adeguare i propri spazi, magari anche approfittando di fondi pubblici, svolgendo attività di cultura, visto che è possibile ad esempio destinare alle associazioni anche l’8 per mille in sede di dichiarazione dei redditi. Mantenendo ferma la posizione che chi sbaglia deve come la legge prevede pagare.

Volevamo porre il punto sul fatto che essere musicista è uno dei possibili mestieri che nella vita si possono scegliere, e non necessariamente un hobby evitabile, infatti molti tra coloro che si sono esibiti durante la serata vivono solo di musica ed arte in senso generale, come insegnanti, strumentisti, attori, fonici eccetera. Volevamo sensibilizzare sulla questione che il lavoro altrui è in ogni caso un diritto, che un martello pneumatico “suona” molto più forte di una chitarra e che per lavoro si può anche scegliere di gestire un club e cercare di migliorare il livello culturale di un paese, non necessariamente cantando per le vie cittadine La Pasquella, disagio decisamente più tollerato.

Hanno dato il loro forte contributo alla serata con le loro esibizioni in una rassegna organizzata a cura dell’associazione “Degni Di Nota”: Noise from nowhere, Bob Priori, Utòpia, Il Matteo, La MaLaStraDa, Simone Presciutti, Stefano Pavan, Cristiano Mattei, Emanuele Colandrea, Emanuele Galoni, Il Dono, Alessio Pistilli, e ci ha omaggiato di un toccante monologo l’attore Luca Di Giovanni. I ragazzi de ‘O Bucio ci hanno dato piena disponibilità per organizzare l’ingresso, i buffet e la sorveglianza, mettendoci a disposizione anche l’attrezzatura tecnica necessaria, e gli amici tutti del locale hanno partecipato, ognuno a suo modo, chi cucinando, chi facendo riprese, foto, curando la fonia. Risultato in termini numerici: 24 Musicisti, 1 attore, 3 tecnici, 3 fotografi, circa 230 presenze totali. Purtroppo assenti le autorità anche se informate ed invitate, probabilmente impossibilitate per impegni pregressi.

Velletri ha parlato chiaro, e noi tutti crediamo che vada ascoltata.

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