La ricerca della bellezza e i suoi drammi – part two

Toglierti un neo con photoshop, addrizzarti il naso, ingrandire gli occhi è utilissimo quando in fotografia vuoi creare un’opera d’arte, non quando vuoi dimostrare chi sei a qualcuno. A meno che non si è preparati a fingere per tutta la vita. Io, giuro, non ce la faccio. Una volta passeggiando per Perugia su una vetrina di una nota linea d’intimo lessi questa frase “Per essere perfetta le mancava solo un difetto”, scoprii dopo che era di Karl Klaus e non di un ufficio marketing, ma ciò non cambiò le riflessioni che mi portò a fare. La perfezione stanca come tutto il resto, perché l’abitudine ha il suo effetto nella nostra mente al di là di ogni aspetto e apparenza, e la canzone che oggi dichiari come la più bella per te oggi, domani sarà scalzata dal podio da un’altra, come procedimento naturale. Ed essere perfetti significa non poter più migliorare e chi è che non può se non l’opera d’arte, finita e limitata da forma, spazio, colore?

Un’opera d’arte è la più piccola frazione di tempo percepibile dall’essere umano. In una foto è un unico preciso istante, che non è un secondo, né un decimo, ma meno, molto meno. In un quadro quell’infinita brevità che rappresenta un’eternità è l’attimo esatto in cui l’autore stacca per l’ultima volta il pennello, il momento perfetto nel quale l’ultima setola abbandona la tela e lascia l’ultima impercettibile parte di colore.

Lo scalpello che abbandona il blocco di marmo ormai plasmato per lasciar modo allo scultore di asciugarsi il sudore dalla fronte con l’avambraccio della mano che tiene la mazzetta non è altro che l’ultimo istante in cui la statua non è ancora consacrata al tempo. Lo sbaglio che facciamo nella vita è cercare di renderla un’unica opera d’arte, ma noi non siamo un attimo, noi siamo vita, siamo flusso e non forma (Pirandello docet), possiamo con impegno fare di ogni singolo attimo una piccola opera d’arte, ma ci vendiamo al demonio come Dorian Gray per tirarla per le lunghe.

Sempre buono il concetto dei punti di vista, degli occhi che guardano e quant’altro (per chi non ha letto l’articolo precedente, lo trovate a questo link https://andreacaovini.wordpress.com/2011/12/01/la-bellezza/) credo non convenga cercare di piacere a tutti, rischiamo di trovarci circondati anche da chi non piace a noi, cosa che rappresenta la più grande fonte di perdita di tempo che l’uomo abbia saputo inventare. Allora se qualcosa si può migliorare nelle nostre quotidiane “creazioni” meglio che migliorino le cose che poi ci renderanno più belli ai nostri di occhi: saremo sicuri di avere solo il consenso di quelli che ci apprezzano per ciò che siamo e ciò che siamo intenti a diventare, e non di chi ha l’illusione che noi possiamo essere perfetti al suo di modo, perché poi l’abitudine ci porterà il conto da pagare, e non so se fa le rate come la Gerit, so solo che a me non le ha mai fatte. Quando riusciamo ad accorgerci che siamo belli per qualsiasi occhio ci guardi, con qualsiasi luce e colore, allora il gioco è fatto, siamo ciò che vogliamo e ciò che vogliono al contempo, o ancor meglio abbiamo imparato ad ascoltare con attenzione il parere di chi può stare nel nostro mondo, o nell’ipotesi ancor più augurabile siamo nel mondo che vogliamo. Ma è da tenere sempre a mente, in un unico preciso, unico, singolo istante. A stare fermi, ad accontentarsi, a sentirsi arrivati e voler mantenere la posizione c’è da far attenzione agli agguati dell’abitudine, che è di gran lunga più forte di qualsiasi bellezza.

Ora, in questo preciso istante, io la penso così.

Modella: Chiara Agostinelli

Foto 1 di PP+C Creative Studio (http://www.flickr.com/photos/37317088@N07)

Foto 2 di Claudia Mammucari (http://www.flickr.com/photos/claudia_mammucari/)

Foto 3 di Matteo Pizziconi

Annunci

One response to “La ricerca della bellezza e i suoi drammi – part two

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: