I sogni hanno il prezzo in sacrifici…

Succubi dei tempi verbali, dei condizionali soprattutto, immersi nel passato, guardando al futuro e mai attenti al presente, che così diventa passato che si trasforma come per magia in condizionale. Sarei stato felice, sarebbe andata meglio, a condizione che mi fossi accorto che potevo viverlo diversamente quel presente. E riguardiamo al futuro scivolando sull’oggi per pigrizia e mancanza di fiducia in noi, mascherata in mancanza di fiducia nella società, negli altri, nel mondo intero. Io l’ho fatto spesso, pentendomi ogni volta amaramente, perché abbandonarsi al tempo è uno dei peggiori dispetti che ci si può fare. Mia madre me l’ha chiesto l’altro giorno, sì, mia madre mi ha chiesto di abbandonarmi al tempo… Mi ha chiesto di avere una vita normale, un lavoro normale, che il tempo non torna più indietro e se un giorno avrò un figlio (che già avrei dovuto averlo, dice) sarà difficile spiegargli che ho vissuto di sogni e senza nessuna certezza. Mi sono guardato intorno, ero a casa sua. Ho visto mia madre in quella sua gabbia dove si era rinchiusa anche per colpa mia, per giustificare alla società la sua esistenza, pagando il suo debito di figli al mondo. Un lampo mi ha illuminato ed ho smesso di dirle che aveva torto e che non era giusto abbandonare i sogni neanche un’ora al giorno, ho smesso di spiegarle che mi sarei alzato bestemmiando se avessi dovuto fare un lavoro che non amavo, che non sarebbero bastati né 3000 né 5000 euro al mese per sentirmi soddisfatto di aver abbandonato la ricerca della felicità. Ho smesso perché ho capito che l’avrei ferita, perché lei aveva rinunciato a tutto per sentirsi normale, e l’unico modo che aveva per farlo era sacrificarsi, come una martire. Ho smesso di volerle far cambiare idea, perché non l’avrebbe mai cambiata, perché per lei la vita non può esistere senza sacrificio. Ho smesso perché stavo per dirle che ha sbagliato tutto, ma quel lampo di cui vi parlavo prima ha illuminato l’immagine di me, mia sorella e mio fratello, ed ho capito che lo scopo unico della vita di mia madre eravamo stati noi, e allora non ha sbagliato proprio niente, perché il suo scopo l’ha raggiunto. Il suo sogno l’ha realizzato. Che non riesca a concepire il mio passa decisamente in secondo piano, l’importante è che io abbia colto la morale del suo discorso: i sogni hanno il prezzo in sacrifici.

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2 responses to “I sogni hanno il prezzo in sacrifici…

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