Perle di saggezza da una camera in affitto

*alla casa del piacere SORA GEMMA*

[…] “La dannazione degli esseri normalmente intelligenti sta nel non sapersi accontentare” ci disse una volta, e noi già lo sapevamo, ce ne eravamo accorti dal fatto che ogni cosa ottenevamo ci metteva pochissimo a divenire un’abitudine e si dissanguava da ogni entusiasmo. Una conquista sul lavoro, una macchina nuova, un guadagno inaspettato, tutto poteva avere una durata più o meno lunga nella posizione di vittoria, poi, vuoi o non vuoi il suo destino era diventare pareggio. E del pareggio proprio non sapevamo che farci. Non sapersi accontentare, lo sapevamo, sapevamo che era la nostra dannazione. Vivevamo di gioia nei racconti di ciò che ci accadeva o ci facevamo accadere per non più di una settimana. Lo sapevamo, ma lui ci aveva aperto gli occhi con la questione del “normalmente” intelligenti…

Noi credevamo che solo da menti superiori poteva venire un pensiero simile, invece no, era semplicemente la normalità, un male molto più comune di quanto noi avessimo mai dubitato. Le menti superiori non ci cascavano mica a farsi intristire da un non avvenimento, e neanche le inferiori. Chi lucida la macchina tutti i giorni può far parte di tutte e due le categorie, non è facile capirlo dall’esterno.

Noi ci dicevamo, questo non campa, è schiavo della macchina. Ci pensammo a fondo quella volta. Noi stessi cercavamo piacere in cose piccole per avere brevi attimi di felicità quasi quotidiani. Oggi potevamo comprare una rivista di moto, domani vedere di nuovo il nostro film preferito, dopodomani potevamo andare a trovare i nostri nonni al cimitero (meglio se di notte), o ascoltare dieci volte di seguito la stessa canzone, domani l’altro lavare la macchina, no di-co la-va-re la mac-chi-na. Cristo.

Ti fa star bene entrare nella tua macchina e trovarla straordinariamente pulita e profumata, quasi non ci fumeresti, o se sì rigorosamente in marcia e a vetri spalancati. Fa stare bene. Parlare in chat con una persona che tu credi sia dell’altro sesso, ma in effetti non lo saprai mai fa stare bene. Tutto ciò è decisamente accontentarsi, ma il limite tra le menti superiori e quelle inferiori è talmente labile che… Saresti sciocco a non capire che fare una foto col cellulare è inutile, soprattutto se ami la fotografia, ma a livello momentaneo fa stare bene. Talmente labile che… Che non è sempre definibile per certo ed in assoluto. La massima intelligenza è anche pazzia. Ma non si tratta di noi. Noi siamo normali. E basta veramente poco per poter affermare che un giorno sia migliore del precedente per noi gente normale, la mente superiore invece ne sa approfittare, se li può rendere tutti migliori i giorni, conoscendo la tecnica. Noi no. Noi siamo normali. Solo le menti superiori sanno vivere di tutte e tre le vite, da sciocchi, da normali e da superiori, appunto, solo loro sanno mentire sul loro status. Ed è così che ho capito che solo le menti superiori sanno raccontare bugie utili, come le favole.

da Prenestinity – Libro, Audiolibro, Spettacolo

http://www.editricezona.it/prenestinity.htm

http://www.terresommerse.it/schede%20edit/edit-sch-caovini1.htm

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